<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433</id><updated>2011-09-12T14:04:18.243-07:00</updated><category term='Racconti'/><category term='Cambi repentini d&apos;umore'/><category term='Riflessi'/><title type='text'>gioca tu, allora!!</title><subtitle type='html'>pensieri, parole, opere e omissioni di uno che pensava di stare bene e tanto bene non sta.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-8230322072691480935</id><published>2010-12-16T04:30:00.000-08:00</published><updated>2010-12-16T04:50:01.343-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Tutti uguali, nessuno escluso</title><content type='html'>Li riconosci subito questi rompicoglioni. Li riconosci dalla faccia con cui ti squadrano.Sembrano delle ragazza vestite da uomini. O degli uomini vestiti da ragazze. Nel senso che entrano, ti guardano e, se secondo loro ne vale la pena, ti rivolgono la parola.&lt;br /&gt;Se stai bevendo e non è un'orario usuale ti citano Bukowski. E se a me del buon Hank non me ne fregasse un cazzo?&lt;br /&gt;In ogni caso sto facendo la fila per un regalo natalizio.&lt;br /&gt;Tra i ritardati del cambio merci e i subnormali che le merci le volevano cambiare, stiamo facendo notte. Un libro da 14 e 99 in cambio di un sorriso e, magari, di una scopata extra. Tentare non avrebbe nuociuto.&lt;br /&gt;La fila non si muove. Una signora è venuta a cambiare il libro di Vespa, perchè pensava fosse quello nuovo e invece era sempre quello dell'anno passato con una copertina diversa.&lt;br /&gt;"Intelligente la signora. - pensai - Sono quindici anni che Vespa fa così e nessuno se ne accorge." E sorrido sotto i baffi.&lt;br /&gt;La signora è ingastrita forte, ma il subcommesso ha una faccia da chi si diverte a fottere il prossimo. La faccia da arbitro. O da ausiliario del traffico. Di quelli che devono controllare che tu non ti diverta troppo.&lt;br /&gt;La signora, però, è il clichè di un osso duro da sconfiggere. L'accenno di messa in piega e di colore da aggiustare o il 23 o il 24 pomeriggio di dicembre, il tailleurino nero troppo aderente per i suoi anni e la bocca larghissima fasciata di rosso e contornata di nero tratteggiano una personalità che ha assistito a troppi salottini pomeridiani di Barbara D'Urso per farsi spaventare da un imberebe figlio di puttana.&lt;br /&gt;"Qui c'è scritto che ho quindici giorni di tempo per cambiare l'articolo e l'ho comprato due giorni fa!"&lt;br /&gt;"Mi spiace signora ma sotto le feste il diritto di recesso ha validità di 36 ore."&lt;br /&gt;"E dove stà scritta questa cosa? Voi siete abituati a fare quello che vi pare! Io voglio cambiare il libro!"&lt;br /&gt;Lui sorride. Impercettibilmente, ma sorride. E' una tattica vecchia come il mondo. La signora sta sbroccando - a torto o a ragione non è importante - davanti a un pubblico relativamente numeroso e lui punta tutto sul suo nervosismo. E quindi si produce in questo impercettibile sorriso che, tra gli astanti, può vedere nitidamente solo la signora e lo possono immaginare pochi altri che hanno avuto un sufficiente numero di esperienze di questo tipo.&lt;br /&gt;E' come quegli arbitri che non ti danno un rigore solare e poi, solo quando incrociano il tuo sguardo, ghignano beffardamente come a dirti :"lo so che è rigore, ma tu mi stai sul culo, quindi...". Come quegli ausiliari che li vedi che ti stanno facendo la multa e tu, che ti sei fermato un secondo a comprare le paglie, glielo urli mentre corri verso la macchina e loro ti rispondono "mi spiace signore, non l'avevo sentita..." e accennano un sorriso di quel tipo lì. Ecco questo subcommesso è un tipo così.&lt;br /&gt;La signora contiuna a sbraitare ma lui non se la fila. E' trincerato dietro al banco e alle 36 ore di validità.&lt;br /&gt;Lei allora si calma un attimo, fà mente locale e si gioca l'ultima carta che ha nel mazzo. Lo guarda compunta, prende fiato e: "Voglio vedere il direttore! I-M-M-E-D-I-A-T-A-M-E-N-T-E!"&lt;br /&gt;Il subcommesso sembra colto alla sprovvista, ma non ci giurerei. 'Sti figli di puttana hanno sempre pronto l'asso di briscola sotto il camice rosso.In ogni caso la signora si dlegua altrove con il direttore cinquantenne / abbronzato / relativamentepalestrato / chevestecasualpernonmettereinsoggezioneiproprisottoposti e la fila riprende a muoversi.&lt;br /&gt;Pago con 15 euro e lascio il rame di mancia.&lt;br /&gt;Accendo una Benson e mi dirigo verso l'auto parcheggiata a ridosso delle verande porta carrelli della spesa, i quali, come te, funzionano solo se infili la moneta dentro.&lt;br /&gt;Tuttintorno il sole di dicembre non scalda ma mette tutti di buon umore.&lt;br /&gt;Tuttintorno ci sono macchine illuminate da un sole che non scalda.&lt;br /&gt;Tuttintorno la gente sale e scende da queste macchine e si lamenta del fatto che il sole non scaldi o che scaldi troppo o che non ci sia.&lt;br /&gt;Esco a passo d'uomo e accendo la radio. I miei cd da viaggio sono finiti nelle mani di chissàchi, dato che mi è stata aperta la macchina settimana scorsa. E questo spiega anche il perchè io sia tornato a comprare un regalo nel momento peggiore dell'anno.&lt;br /&gt;Solitamente i regali di Natale, i pochi che intendo fare, li ho già acquistati a settembre. La folla mi dà da fare. Per questo cerco di evitare discoteche, motoraduni, concerti più o meno rock, ritrovi sportivi, celebrazioni religiose, adunanze politiche.&lt;br /&gt;Troppa gente mi rende nervoso.&lt;br /&gt;Quando vado da qualche parte devo avere ben chiaro come muovermi per: bere, mangiare, fumare e pisciare. Se l'accesso a una o più di queste quattro condizioni è difficolotoso, io me ne sto a casa. Mia o di qualcun altro non mi importa.&lt;br /&gt;La radio è accesa su Virgin Radio. Ma dura poco. Tra i motivi pricipali che mi obbligano a cambiare e a virare su qualcosa di realmente alternativo (tipo Radio Maria) ci sono il fatto che Ringo non sia mio fratello, che Paola Maugeri mi renda nervoso come la birra analcolica e che gli U2 siano più fastidiosi del papa.&lt;br /&gt;Cambio stazione almeno 10 volte ma dalla radio, oramai, non ci se ne cava nulla di buono.&lt;br /&gt;Guardo l'ora: le 11 e 15. Ho un sentore di fame che mi fa gorgogliare lo stomaco, così decido di fermarmi per un brunch da qualche parte lungo il tragitto di ritorno.&lt;br /&gt;Mi fermo in centro, nel bar che coincide con la terza uscita della rotonda con la fontana.&lt;br /&gt;Entro, mi toglo il berretto e aspetto il mio turno. L'attesa è di nuovo lunga e snervante. Così mi passa la fame.&lt;br /&gt;La ragazza che serve, o almeno la metà che riesco a vedere da questa parte del bancone, è abbastanza carina. Capelli scuri, occhi scuri, occhiali e un bel visino rotondo con una boccuccia molto curata.&lt;br /&gt;"Ciao. Me la fai una birra?"&lt;br /&gt;"Colazione da campioni eh? Piccola?"&lt;br /&gt;"Media, grazie."&lt;br /&gt;"Se vuoi accomodarti di là te la porto io!" e mi sorride. Bel colpo penso.&lt;br /&gt;Mi siedo ad un piccolo tavolino e mi allungo per prendere la Gazzetta dell Sport al tavolo a fianco.Cassano se ne và e con lui un pezzo del mio cuore. Mah!&lt;br /&gt;Mentre leggo l'articolo a firma Franco Arturi su quanto sia stupido il buon Antonio e su quanta ragione ed etica possieda il buon Garrone, la vedo venire verso di me. Forse per una disfunzione ghiandolare, la parte di lei che mi era rimasta nascosta prima, si presenta in tutta la sua crudeltà. Ha un culo enorme. Gigantesco. E le gambe non sono da meno.&lt;br /&gt;La natura è una puttana maledetta che gioca con il cuore degli esseri umani. E, perdipiù, vince.&lt;br /&gt;Mi appoggia la birra sul tavolo e mi sorride di nuovo.Poi si siede e mentre sorseggio il primo sorso, mi dice: "Ecco il problema di chi beve. Se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare; se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare; e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa... Tu leggi Bukowski?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-8230322072691480935?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/8230322072691480935/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2010/12/tutti-uguali-nessuno-escluso.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/8230322072691480935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/8230322072691480935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2010/12/tutti-uguali-nessuno-escluso.html' title='Tutti uguali, nessuno escluso'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-8253681401375559596</id><published>2010-07-20T00:41:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T00:42:04.261-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi repentini d&apos;umore'/><title type='text'>Notte</title><content type='html'>Ti ho sognata nelle nebbie della notte, ma dato che fa un caldo bestia da venti giorni, forse le nebbie erano date dall’alcool.&lt;br /&gt;Bere quando fa troppo caldo è difficile. Specie se quello che hai a portata di mano è a temperatura ambiente.&lt;br /&gt;Ad ogni modo, ti ho sognato. Eri proprio tu. Ti ho riconosciuta perché tenevi tra le mani la mia vecchia chitarra. Quella della foto. Quella che mi è stata trafugata in una maniera barbara ed incivile. Una magnifica/pessima imitazione di Gibson Les Paul comprata con Mario un pomeriggio caldissimo da quel disonesto di Lenzotti. Aveva tutti i colori del tramonto e io l’amavo tanto. E, se ci penso, l’amo ancora. C’è un detto da pirla che dice una cosa tipo “si ama davvero solo ciò che si perde”. Gradirei amare solo quello che ho, per non cagare il cazzo a rivenditori, negozianti, attaccanti stranieri, altre persone in genere.&lt;br /&gt;La utilizzavi come un prolungamento del tuo arto, la usavi per dare più enfasi alle tue maledizioni, la usavi per indicarmi tra i tanti. Io mi accendevo una sigaretta che però non bruciava e questo mi metteva più a disagio delle tue maledizioni.&lt;br /&gt;Tecnicamente avevi ragione.&lt;br /&gt;Ma ridammi la chitarra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-8253681401375559596?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/8253681401375559596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2010/07/notte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/8253681401375559596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/8253681401375559596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2010/07/notte.html' title='Notte'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-6114973059007733998</id><published>2010-03-20T01:49:00.000-07:00</published><updated>2010-03-20T02:47:49.158-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi repentini d&apos;umore'/><title type='text'>Sprecare i talenti.</title><content type='html'>Gli interisti, volubili come solo gli interisti sanno essere, dopo la vittoria di Londra (bravi, belli &amp;amp; spietati) hanno deciso che Balotelli deve prendere esempio da Zanetti. Qualcuno lo aveva già detto anche prima, ma dopo aver passato lo scoglio deglio ottavi, ora fanno gruppo. Chissà se non passavano il turno che succedeva... Ma vabbè, con i "se" e con i "ma" non si fa la storia, si diventa solo dei tuttologi del cazzo.&lt;br /&gt;Queste discussioni mi fanno un pò girare le scatole. Io credo che se uno gioca a pallone e gioca dalla metà campo in su, debba avere più talento che corsa. Altrimenti si fa allenare da Renzo Ulivieri e chiude baracca e burattini (Ulivieri che voleva silurare Mancini dal Doria e preferiva Carlo Nervo a Roberto Baggio a Bologna...).&lt;br /&gt;Premetto che l'atteggiamento di Balotelli può essere sbagliato, ma, a mia memoria, uno così (sommare età+classe+potenza+sfacciataggine) nel campionato italiano era da una vagonata d'anni che non si vedeva. Ergo, uno così va difeso, non attaccato. Invece, è un continuo tiro al bersaglio. I capelli, gli orecchini, le amicizie, le parole, gli atteggiamenti, le corse, tutto viene vivisezionato e usato per dare contro a Mario da Brescia. Alla fine è di calcio che si sta parlando, se uno è bravo, è bravo PUNTO. Ma questo qui è più che bravo, è un fenomeno. E i fenomeni andrebbero tutelati e, spesso spesso, compresi, lasciati fare. Il paragone con Zanetti non regge. Zanetti è un onestissimo faticatore che per arrivare dove è arrivato si è fatto un culo così. Bravo, tenace e tutto quanto, ma il giuoco del pallone è un'altra cosa. Il giuoco del pallone è segnare un gol più dell'avversario, non correre a bestia per 95 minuti. Poi è chiaro che se non corri non te la giochi, ma se non segni non vinci. E chi le partite te le fa vincere andrebbe, quantomeno, tenuto in considerazione maggiormente di un maratoneta. Ma non è così. I compagni che non si schierano dalla sua parte sono un'abberrazione del concetto di gruppo. Se uno mi fa vincere io sto con lui. Se uno mi fa divertire, io sto con lui.&lt;br /&gt;Per come la vedo io qui si fa un discorso meritocratico. E sarebbe anche un discorso giusto se valesse in ogni campo. Ma qui si chiede la professionalità nel calcio e nel resto dei campi della vita si tira fottere il compare (cit. "accolita di rancorosi").&lt;br /&gt;Il talento è una questione personale, uno ne fa quello che crede.&lt;br /&gt;E' troppo fanciullo chiedere di tifare per i fenomeni?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-6114973059007733998?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/6114973059007733998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2010/03/sprecare-i-talenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/6114973059007733998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/6114973059007733998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2010/03/sprecare-i-talenti.html' title='Sprecare i talenti.'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-5818105799811730633</id><published>2009-12-29T07:06:00.000-08:00</published><updated>2009-12-29T07:09:11.377-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Fughe da fermo</title><content type='html'>Era chiaro che se fosse passata una volante da lì, si sarebbe fermata a darci un occhio.&lt;br /&gt;Esiste un parcheggio più isolato di questo? Solo nel mondo dei sogni, credo.&lt;br /&gt;La Mini arancione, la Mini di E. è parcheggiata in maniera ortogonale rispetto al senso delle strisce del parcheggio ed è situata dietro i bidoni della raccolta differenziata.&lt;br /&gt;La pattuglia passa, ci nota e inverte il senso di marcia per entrare nel parcheggio.&lt;br /&gt;“Buonasera.”&lt;br /&gt;“Buonasera.”&lt;br /&gt;La volante è ferma al nostro fianco e noi siamo un po’ in agitazione.&lt;br /&gt;Siamo in agitazione perché siamo ubriachi da buttare. Infatti, per stare sul sicuro, ci siamo fermati vicino ai bidoni dell’immondizia. Siamo gente previdente noi!&lt;br /&gt;“Che ci fate qui a quest’ora?”&lt;br /&gt;La voce di E. esce a fiotti irregolari ed è strascicata come di rado mi era capitato di sentirla.&lt;br /&gt;“Ssciamo appena torrrnati, e fascevvamo due chiacchiiiere.”&lt;br /&gt;“Avete bevuto?”&lt;br /&gt;“Scì.”&lt;br /&gt;“Sa che se le faccio l’alcool test le posso ritirare la patente.”&lt;br /&gt;“Lei noon puuoò farrmi l’alcool tesht. Ho la macchina shpenta e shono ferrmo in quesshto parrrcheggio.”&lt;br /&gt;Ok. Stasera ci arrestano. È ufficiale. Non credo di aver mai visto un carabiniere ridere ad una battuta. Qualunque essa fosse. E questo qui, con i suoi capelli color diarrea da prime pappette di bimbo, si spara fuori dalla volante e si piazza davanti al finestrino abbassato dell’E. guidatore a motore spento.&lt;br /&gt;“Mi sta prendendo in giro? – urla – Ha voglia di scherzare? Guardi che non le conviene scherzare con noi nelle sue condizioni.”&lt;br /&gt;Ora sono io che mi fiondo fuori dall’abitacolo nel tentativo di salvare qualcosa o qualcuno. O forse solo spinto da istinto di autoconservazione e pigrizia, poiché se arrestano E. io devo andare a casa a piedi e fuori fa freddo e pioviggina.&lt;br /&gt;“No no agente, non la sta prendendo in giro.” Provo ad intervenire.&lt;br /&gt;Ma E. riattacca la solfa. “Leeii nonn puuuoò ritirrarrrmi la paaatente meentree shoono ferrmo. Lo coonooshe il cooodice della shtraada?”&lt;br /&gt;Mi avvicino al finestrino e provo ad intimargli di star zitto, ma il carabiniere si dimostra poco propenso alla misericordia ed esce completamente dai gangheri.&lt;br /&gt;“Ma come cazzo ti permetti di parlarmi così? Io lo conosco il codice della strada e se ti voglio ritirare la patente posso farlo anche sei fermo e in un parcheggio! Te la ritiro quando cazzo mi pare! Ora scendi dalla macchina.”&lt;br /&gt;La Mini non aiuta la stazza ubriaca di E. nell’uscita e così l’operazione risulta ancora più difficile di quanto non sarebbe normalmente. Ci mette un minuto buono, minuto che passo rollandomi selvaggiamente una sigaretta. Ho il cuore nel culo.&lt;br /&gt;E. esce e si appoggia con fatica alla sua Mini.&lt;br /&gt;“Favorite i documenti! E in fretta anche!”&lt;br /&gt;E. apre il portafogli ed io faccio lo stesso. Consegno la carta d’identità e, mentre aspetto che il mio amico faccia lo stesso, entro con frenesia nella macchina per prendere tutta la burocrazia dal cruscotto. E porto tutta questa burocrazia al solerte ufficiale che la passa al suo socio che non ha avuto ancora lo sbattimento di uscire della Punto blu con le scritte rosse.&lt;br /&gt;Il socio comincia a fare lo spelling dei dati ad una sorta di walkie-talkie super evoluto, collegato verso chissà quale centrale operativa.&lt;br /&gt;Nel mentre il capitano capelli di diarrea comincia a farci la solita ramanzina.&lt;br /&gt;“Sapete quanta gente muore per ubriachezza al volante? Sapete in che casino vi ficcate se facciamo l’alcool test? Sapete che ci sono tanti modi diversi per divertirvi?”&lt;br /&gt;Sì, agente. Sappiamo tutto. Sappiamo che per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno. Lo sappiamo che i soldi delle multe servono un po’ a tutti. Sappiamo che può ritirarci la patente quando vuole, anche perché la mia ce l’avete voi. Sappiamo che per divertirsi ci sono altri modi. Le giuro che sappiamo tutto. E’ lei che continua a non capire un cazzo e a rompere i ciglioni a due poveri cristi fermi sotto la pioggia a fumare una paglia, con possibilità di delinquere pari a zero. Dov’è finito il buon senso? Dove cazzo si è smarrita l’intelligenza? Sono finiti bruciati dall’intransigenza, dall’intolleranza, dal voler colpire sempre e solo i pesci piccoli e bullarsi davanti a tutti come certi pseudo-pescatori fanno nel baretto sotto casa.&lt;br /&gt;“Ha raggioone ageeente. Maa noon shtavaamo faashendoo niente di maale.”&lt;br /&gt;“E dove siete andati a bere?”&lt;br /&gt;Qui entro in scena io.&lt;br /&gt;“Siamo stati al Botolo, a San Dalmazio. Qua vicino.” Mi accendo la paglia di prima.&lt;br /&gt;“E come siete arrivati qui?”&lt;br /&gt;“Ci ha accompagnati un amico.”&lt;br /&gt;“Abitate lontano?”&lt;br /&gt;“No. Io a mezzo chilometro e lui a due e mezzo.”&lt;br /&gt;“E quando pensavate di andare a casa?”&lt;br /&gt;Ho voglia di urlargli: ‘adesso gran testa di minchia se non venivi a rompere il cazzo col tuo amico che sta sempre al coperto.’&lt;br /&gt;E invece esce un diplomaticissimo: “Quando ci passa l’ubriachezza.”&lt;br /&gt;“Guaaardi aggeente che shhiamo geente peer beenee nooii. Abbiiamoo shoolo alzaatoo il gomito.”&lt;br /&gt;Non c’è dubbio che E. possa rimanere muto per più di cinquantasette secondi d’orologio.&lt;br /&gt;L’agente lo guarda e stavolta noto nei suoi occhi un moto quasi di tenerezza.&lt;br /&gt;“Noon vooolevo proovooocaaarla ageeente, priima. Mi diishpiaashhe.”&lt;br /&gt;“Non si preoccupi, l’importante è che rimaniate qui finchè non vi passa.”&lt;br /&gt;“Su questo ci può giurare agente.”&lt;br /&gt;Il socio nella macchina chiama capelli di diarrea e gli sussurra qualcosa all’orecchio.&lt;br /&gt;Capelli di diarrea torna da me, mi guarda e mi fa: “Perché non ci ha parlato della sua patente?”&lt;br /&gt;“Perché pensavo che volessimo andare a letto prima dell’alba.”&lt;br /&gt;E. mi sorride.&lt;br /&gt;“Comunque noi adesso andiamo a fare un giretto e quando torniamo vogliamo rivedervi qui. Intesi?”&lt;br /&gt;“Sicuro shignoor agente.”&lt;br /&gt;Mentre entra in macchina il suo socio esce, ci squadra e ci fa: “Sicuri che se vi guardiamo in macchina non c’è nulla?”&lt;br /&gt;“Iin maacchiiinaa noon sc’è niente ageeente. Noon shhiamo miica dei deelinqueentii.”&lt;br /&gt;“Avete fumato stasera?”&lt;br /&gt;“Fumato cosa?” abbozzo io.&lt;br /&gt;“Fumato uno spinello.”&lt;br /&gt;“Uno spinello? Quelli li fumiamo a due a due, mica in numero dispari. Non sono mica rose.”&lt;br /&gt;Stavolta ridono. Tutti e due.&lt;br /&gt;Rientrano in macchina e se ne vanno.&lt;br /&gt;Noi ci fumiamo un’altra sigaretta e poi ce ne torniamo a casa.&lt;br /&gt;E prima di lasciarmi davanti al cancello, E. mi guarda e fa: “Noon shi puuò ritiiraare la pateente aaa uno che noon she l'ha e aaa uno che è sheeduto alla guida e fa brum brum.”&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-5818105799811730633?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/5818105799811730633/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/12/fughe-da-fermo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/5818105799811730633'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/5818105799811730633'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/12/fughe-da-fermo.html' title='Fughe da fermo'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-3822847131498692609</id><published>2009-12-23T02:31:00.000-08:00</published><updated>2009-12-23T03:07:00.633-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Fotocopie</title><content type='html'>Il ghiaccio non è un problema. Il ghiaccio fuori non è un problema.&lt;br /&gt;Il problema è che con questa lastra non ben delineata su ogni centimetro di asfalto, cortili e persone, mi devo muovere. Rigorosamente a piedi.&lt;br /&gt;Mi servono due fotocopie del certificato che attesta che non posso guidare. Quella del non poter guidare è un'altra storia, però. Che non voglio raccontare adesso.&lt;br /&gt;Esco, percorro un buon chilometro a piedi, fumo un paio di paglie e sono davanti ad una di quelle botteghe che, qualche cazzo di no-global dei miei genitali, definirebbe "ultimo baluardo contro le multinazionali che ci stanno invadendo".&lt;br /&gt;Sapete benissimo che abitare in paesi piccoli implica il fatto di non avere vita al di fuori delle bocche del suddetto paese. Qui non siamo in eccezione, siamo in perfetta regola.&lt;br /&gt;Quindi mi trovo davanti all'ingresso di questa bottega sapendo che quando consegnerò il certificato da fotocopiare il/la commesso/a lo scannerizzerà e si premurerà di far sapere il suo contenuto a chiunque gli/le capiti a tiro nei prossimi giorni.&lt;br /&gt;Potrei fare un'Homerata (es. "come comprare fuochi d'artificio illegali" in cui Homer cerca di spostare l'attenzione del commesso comprando anche riviste osè, vasellina e cose di questo tipo) o fondamentalmente fottermene, anche perchè devo spedire due raccomandate entro oggi. E dentro queste raccomandate va inserita la fotocopia del suddetto certificato altrimenti, come si suol dire, son cazzi. Evidentemente propendo per la seconda ipotesi.&lt;br /&gt;Apro la porta e saluto. Nessuna risposta. E dire che sono in due, madre e figlio affaccendati in un'importantissima azione contabile che impedisce loro di prestarmi attenzione. Lei è una tipica abitante del luogo, over 60, molto aperta alle novità e alla gioventù ed è conciata come se stesse in casa sua: fuseaux neri e golfino di un vergognoso color indefinibile (una via di mezzo tra rosso, marrone e verde). Lui, volto tondissimo, capelli pochi e unti, riportati da destra verso sinistra, accenno di pizzetto, ha una faccia da pederasta. E il fatto che il suo negozietto sia a pochi passi dalla scuola materna, mi mette di cattivo umore. Io sono tollerante, ma scoparsi  i bambini mi sembra un vizio deprecabile. Ci vorrebe un pò di stile anche nei vizi. Datti al crack piuttosto! Farsela con i bambini è una cosa indegna. E' peggio che tenere al Genoa!&lt;br /&gt;In più è' conciato come si conviene a un fottuto pederasta. Trasandato, sporco e unto. Viscido. Gran pezzo di merda, lascia stare i bambini! Rientro in me, constatando che il pederesta e sua madre non mi hanno davvero cagato nemmeno di striscio.&lt;br /&gt;Riprovo a catturare la loro attenzione. A voce più sostenuta.&lt;br /&gt;"Buondì! Potreste molto gentilmente farmi due fotocopie di questo foglio?"&lt;br /&gt;Sono momenti di sgomento e paura vera, quando i due si accorgono che dentro il loro negozio ci sono io, un essere umano bisognoso di un servizio.&lt;br /&gt;"Certo, - fa lui come ridestato da un dolce sogno -  seguimi."  E si incammina verso una stanzetta sul retro.&lt;br /&gt;Me lo immagino che li porta qui, i bambini, dopo averli adescati. E, di getto, mi viene voglia di dargli un calcio nelle palle.&lt;br /&gt;Mi trattengo a fatica, facendo leva sul fatto che le mie sono tutte supposizioni. Suffragate da sensazioni, certo, ma sempre supposizioni sono.&lt;br /&gt;Se qualcuno mi venisse a dare un calcio nelle palle solo per un suo viaggio mentale, potrei ingastrirmi e fargli passare un brutto quarto d'ora.&lt;br /&gt;Gli consegno il foglio e lui, mentre aspetta che la fotocopiatrice si avvii, lo legge con avidità malcelata. L'avevo messo in conto questo, caro commesso dall'aspettodiunpederestadimmerda.&lt;br /&gt;Due minuti dopo le fotocopie sono nelle mie mani.&lt;br /&gt;"30 centesimi."&lt;br /&gt;"Tenga. Buone feste." Stavolta sono stato davvero educato.&lt;br /&gt;Che mi venga un accidente se mi hanno risposto. Allora fottetevi, vi auguro di trascorrere un Natale all'altezza dei vostri vestiti. Un buon Natale merdoso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-3822847131498692609?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/3822847131498692609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/12/fotocopie.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/3822847131498692609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/3822847131498692609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/12/fotocopie.html' title='Fotocopie'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-4615014323276019513</id><published>2009-09-07T03:19:00.000-07:00</published><updated>2009-09-07T03:21:13.346-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Sconfitti e vincenti</title><content type='html'>Quando ritornò il proibizionismo stavo sorseggiando un whisky’n’coca comodamente svaccato sul divano. Erano le dieci e trenta di una mattina di marzo. L’edizione straordinaria di Studio Aperto mi aveva incuriosito… “Chissà che è accaduto – pensavo – per far lavorare anche di mattina quei solerti distributori di notizie. Magari Marta Marzotto si è rifatta le tette o hanno scoperto che Gianni Agnelli aveva le narici d’oro…”.&lt;br /&gt;Invece dopo i convenevoli di rito, apparve il presidentissimo, rigorosamente seduto con accanto il ministro della gioventù e il ministro anti-baracca.&lt;br /&gt;“Da oggi il decreto salva-giovani sarà in vigore in tutto il territorio italiano. Per proteggere il nostro futuro, perché i nostri ragazzi sono il nostro futuro, alcool, tabacco e prostitute saranno vietati ai minori di anni 35. I locali da ballo dovranno essere sottoposti ai severissimi controlli del qui presente ministro anti-baracca, mentre la musica dal vivo, il cinema, il teatro verranno banditi e dichiarati fuorilegge. Per fare un esempio, se uno possiede una chitarra e decide di suonarla rischia fino a tre anni di carcere. Inoltre vigileremo sul vestiario dei nostri giovani, che devono dare un’immagine ben precisa del nostro paese anche all’estero. La televisione, ben inteso, rimarrà l’unico organo d’informazione, ma sarà televisione italiana, fatta dagli italiani per gli italiani.”&lt;br /&gt;“E dei libri, presidente?” Chiese un giornalista in platea.&lt;br /&gt;“Dei libri non ci sarà bisogno. Ci saranno canali tematici dedicati ad ogni singola materia. Gli insegnanti si arrangino con quelli. Non vogliamo che qualche sovversivo incendi la mente dei nostri giovani con strane idee su ribellione, giustizia o rivoluzioni.”&lt;br /&gt;Finii il mio drink e fui tentato di lanciarlo contro il tubo catodico, ma mi fermai appena in tempo.&lt;br /&gt;Quello era l’ultimo passo della restaurazione incominciata una ventina di anni addietro.&lt;br /&gt;Tentavo di capire come avessimo fatto ad arrivare fino a questo punto. Mi vennero in mente le crociate anti-sigarette (dove i fumatori venivano trattati come i malati di HIV degli anni ’80… cioè l’idea di non far fumare nei locali pubblici era ottima, ma arrivare al punto di vietare le sigarette per strada ed infine nelle proprie abitazioni mi sembrava una limitazione ai limiti dell’assurdo. E aumentare i costi una volta al mese? Tanto valeva fare delle questue porta a porta per racimolare i soldi per le ragazze discinte del presidentissimo…), anti-sballo (perché obbligare i locali a non vendere alcolici? Non bastava obbligarli ad adibire una sala dove mettere gli ubriachi fino alla fine della sbornia? E il tanto millantato aumento dei trasporti pubblici per aumentare la sicurezza dei giovani e diminuire la preoccupazione delle famiglie dove era finito?).&lt;br /&gt;Ripescai un Rolling-Stone di cinque anni addietro e, dopo l’intervista all’immarcescibile Vasco, c’erano tre pagine di pubblicità che magnificavano l’arruolamento volontario nell’esercito italiano. Ecco dove era cominciato tutto!! Ci sono entrati nella testa, questi stronzi, prima a noi, poi alle nostre mamme, ai nostri papà, alle nostre nonne, fino a che tutto il loro progetto era sembrato condivisibile. I De Filippi, Costanzo, Mtv, il festival di Sanremo, Domenica In, Verissimo crearono l’humus perfetto per una generazione di encefalogrammi piatti. La democrazia distrutta dall’interno, un’erosione perfetta come la goccia che scava la roccia (basti pensare che il Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura è Alfonso Signorini, eletto con un plebiscito popolare da Camera e Senato, che si riuniscono una volta al mese nel parchetto di Milano 2…). E chi aveva provato a dirlo (perché in effetti qualche sciagurato ci provò) era stato bollato come pazzo, comunista, drogato, anti-cattolico, irresponsabile e chi più ne ha più ne metta.&lt;br /&gt;Ora c’erano una quantità esagerata di soldatini in bandana che vivevano per imitare il tronista di turno, stavano in prima fila a difendere famiglia e patria (pur avendo tre-quattro mogli e non avendo mai fatto il militare) e usavano parole come “cribbio!” “la magistratura è marcia dalle fondamenta” “mi consenta” e “non lo faccio per me, ma è il popolo che me lo chiede”.&lt;br /&gt;In ogni caso pensavo che l’ennesimo editto sarebbe servito solo per fare pubblicità. Invece non andò così. Cominciarono prima dai locali e dalle grandi città, ma piano piano la “Squadra anti-deperimento-giovanile” (così era stato ribattezzato il comparto dell’esercito adibito al ritrovo e allo smaltimento di tutto ciò che era vietato) cominciò a passare in rassegna anche i piccoli paesi. Centinaia e centinaia di ragazzi venivano condotti in galera per ciò che possedevano o per i vizi o virtù che si trascinavano dietro.&lt;br /&gt;Dovevo nascondere il whisky. Dovevo occultare le sigarette e la chitarra. Forse me ne dovevo andare. Mettere in valigia i Baricco, i Bukowski, i Capossela, i Kafka, i Pearl Jam, il rock italiano, Pasolini, i film di Tarantino e De Palma e scappare.&lt;br /&gt;Non lo feci e attesi con pazienza il mio turno.&lt;br /&gt;Un giovedì d’aprile mi sfondarono la porta di casa ed entrarono. La telecaster messicana che tenevo sotto il letto venne distrutta seduta stante, con un gesto così cattivo che nemmeno un Cobain in preda alle ulcere poteva fare di meglio. Spaccarono le bottiglie lasciando i cocci per terra, mentre i libri, i cd, l’ipod, i film li caricarono sul camion diretto alla discarica.&lt;br /&gt;Venni processato per direttissima e adesso sono già due anni che sono dentro. Me ne mancano ancora dieci, ma non mi lamento.&lt;br /&gt;La compagnia è buona. Si rammentano i bei tempi e le iniezioni quotidiane di valium ci rendono calmi e mansueti, pronti, quando usciremo, ad essere reinseriti nella migliore società possibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando ritornò il proibizionismo stavo sorseggiando un whisky’n’coca comodamente svaccato sul divano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-4615014323276019513?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/4615014323276019513/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/09/sconfitti-e-vincenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4615014323276019513'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4615014323276019513'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/09/sconfitti-e-vincenti.html' title='Sconfitti e vincenti'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-3280340778313968911</id><published>2009-08-18T00:15:00.000-07:00</published><updated>2009-08-18T00:26:23.329-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Cuore di Rocker</title><content type='html'>"Ehi, gioite! E' risorto Gesù Cristo!"&lt;br /&gt;Tornavo alla vita reale dopo tre mesi di fuga e Albi non aveva tardato a farmelo notare. Applaudiva sarcasticamente mentre mi dirigevo al tavolo del bar. L'estate non dava tregua e, anche se i tavoli del suddetto erano posizionati all'esterno e il buio fosse calato da un pò, il caldo disegnava chiazze scure e ben visibili sotto le ascelle dei miei amici. Salutai velocemente e mi diressi all'interno del locale.&lt;br /&gt;"Lo fai ancora il mojito Berni?"&lt;br /&gt;"Oooh! Ma allora sei ancora vivo?"&lt;br /&gt;Berni mi abbracciò fin troppo calorosamente, facendo premere dolorosamente il banco all'altezza dello sterno.&lt;br /&gt;"Quindi?"&lt;br /&gt;"Quindi che?"&lt;br /&gt;"Lo fai ancora il mojito?"&lt;br /&gt;"Certo. Sono ancora vivo, io. Arriva subito."&lt;br /&gt;Berni fece un cenno alla ragazza che gli stava a fianco e riattaccò ad interrogarmi.&lt;br /&gt;"Ce l'hai fatta?"&lt;br /&gt;"Questo sarà il tempo a deciderlo, ma la mano l'ho giocata fino in fondo."&lt;br /&gt;"Solo in Italia?"&lt;br /&gt;"No, certo che no. Tre volte in Spagna, due in Germania, Svizzera, Francia, Austria, Olanda e Copenaghen tre sere di fila... passando una settimana dall'Italia."&lt;br /&gt;"Tu sei sempre stato un sognatore. I sognatori sono le anticamere dei falliti. Nessuno ha la forza di andarsene da qui. E tu non sei da meno."&lt;br /&gt;“Magari non me ne andrò, Berni. Ho fatto un tentativo serio, però. Tu sei qui da quarant’anni e servi da bere a questa gente che non ha la forza di andarsene. Tu non credi che nessuno ce l’abbia questa forza, TU LO SPERI.”&lt;br /&gt;Lo shekeramento si interruppe e la ragazza mi servì il drink. Lo pagai ed uscii.&lt;br /&gt;Diedi una lunga sorsata prima di sedermi al tavolo.&lt;br /&gt;Albi, impeccabile finto alternativo del cazzo, mi attendeva fasciato dalla maglietta di Joe Rivetto, dai jeans a sigaretta, dalle All-Star gialle.&lt;br /&gt;“Eccoti finalmente Rabbì (n.d.r. rabbì è l’ebraico per maestro, gli apostoli lo usavano per chiamare Gesù). Possiamo mettere il tuo autografo in vendita su E-bay o dobbiamo continuare ad ascoltare i tuoi progetti senza futuro?”&lt;br /&gt;“Sono felice di rivedervi anche io ragazzi!”&lt;br /&gt;Non dovevo dar corda ad Albi, mi avrebbe distrutto in pochi attimi.&lt;br /&gt;Ci eravamo attratti come fanno gli opposti. A lui la forma a me la sostanza, a lui tutto pronto a me tutto da cercare, a lui la fica a me l’arte, a lui la coca a me la birra. Ma ci eravamo stati d’aiuto in un periodo non facile, dopo la morte di amici comuni in una di quelle che a tutti piace chiamare stragi del sabato sera, e da lì non ci mollammo più.&lt;br /&gt;Alla destra di Albi stava seduto Bob, che di battesimo faceva Giorgio, ma che come il personaggio di Silent-Bob non diceva nulla se non annuire a ciò che usciva dalla bocca di Albi.&lt;br /&gt;Bob scrisse qualcosa su un tovagliolino di carta e lo porse ad Albi, il quale alzandosi in piedi con un ghigno di sfida, dopo averlo letto, cominciò ad urlare:&lt;br /&gt;“Ho l’autografo dell’artista! Ho l’autografo dell’artista! 50 euro per l’autografo dell’artista! – e continuava a guardarmi – 20 euro per l’autografo dell’artista! Nessuno lo vuole? 5 euro per l’autografo dell’artista!”&lt;br /&gt;Nessuno si premurò di farlo smettere e, dopo essersi riseduto, Albi appoggiò il tovagliolino nel posacenere e lo incendiò.&lt;br /&gt;Continuai a sorseggiare il monito non facendo caso che nel bicchiere rimaneva solo il ghiaccio.&lt;br /&gt;“Hai finito adesso?”&lt;br /&gt;“Adesso sì. Erano tre mesi che aspettavo.” E scoppiò in una risata.&lt;br /&gt;“Erano tre mesi che aspettavi di prendermi per il culo? Se ti rodeva così tanto potevi telefonarmi…”&lt;br /&gt;“Farlo di persona dà tutto un altro gusto.”&lt;br /&gt;“E che gusto ti dà?”&lt;br /&gt;“Il gusto di vedere nei tuoi occhi l’effetto che fa sapere che hai appena buttato via tre mesi del tuo tempo.”&lt;br /&gt;“Buttato del MIO tempo. E buttato dove?”&lt;br /&gt;“A te la storia dei Puddle of Mudd ti ha bruciato la testa!”&lt;br /&gt;“Guarda che è una stopria vera, cazzo! Hanno dato il loro demo ad uno della sicurezza ad un concerto dei Limp Bizkit e questo tizio l’ha consegnato al cantante in persona che li ha prodotti…”&lt;br /&gt;“Lo sappiamo, lo sappiamo che Fred Durst ha prodotto i Puddle of Mudd. Ci hai devastato il cervello per due anni con ‘sta storia! Quanti demo hai dato via?”&lt;br /&gt;“Almeno una ventina. Diciannove tra bodiguard, addetti a chissà che cazzi e roadies.”&lt;br /&gt;“E l’altro?”&lt;br /&gt;“Vedi questa?” Spostai i capelli e mostrai la cicatrice che avevo dietro l’orecchio sinistro.&lt;br /&gt;“Ti sei ferito con il tuo stesso cd?? Ma che artista sei??”&lt;br /&gt;“Smettila, scemo. Mi hanno pestato a Copenaghen, durante il concerto. Mi ero sporto troppo dalle transenne per fare il colpaccio. Lanciare il demo sul palco.”&lt;br /&gt;“E ce l’hai fatta?”&lt;br /&gt;“Mi è costato quasi venti punti, ma sì. L’ho lanciato sul palco e Lui l’ha raccolto.”&lt;br /&gt;“E adesso che speri? Che ti telefoni per produrti?”&lt;br /&gt;“No, per portarmi a cena.”&lt;br /&gt;“Signore e signori, l’artista ci sta oer lasciare! Da domani noi andremo a lavorare come bestie e lui a fare la bella vita! Onore all’aritsta!!”&lt;br /&gt;Albi rise di gusto e Bob fece lo stesso. Io ordinai un altro mojito e pensai a quanta fatica, quanti soldi, quanta speranza avevo gettato in quel viaggio. Istintivamente mi venne da credere che un colpo di culo me lo sarei meritato.&lt;br /&gt;“È per questo che mi sono registrato ‘sto cazzo di demo. Per passione. E la passione non te la fanno scemare i panini e le birre che mi danno in cambio i locali di questo posto.”&lt;br /&gt;“Hai ragione Gesù Cristo! Il tuo talento è troppo per noi. Noi onesti faticatori. Noi che, come dici tu, viviamo per far festa il venerdì e cazzeggiare la domenica.”&lt;br /&gt;Non parlava con invidia, ma con la superiorità di chi è sempre dalla parte giusta.&lt;br /&gt;“Tu non fai niente. Stai qui e ti lasci vivere. Anche se finirò come te almeno mi rimane la soddisfazione di aver tentato sul serio.”&lt;br /&gt;“Tu parli parli, ma non concludi mai un cazzo. Se il compenso per farti suonare sono un panino e una birra, sarà perché quello ti meriti. Non siamo tutti sbagliati, Rabbì, sei tu che sei fatto male.”&lt;br /&gt;“Io sono solo me stesso. E sono diverso da voi, da te. Anche se finirò allo stesso modo.”&lt;br /&gt;“Tu sei diverso perché rincorri qualcosa che non esiste in un’età in cui non puoi più farlo! Nessuno lo dice, Rabbì. Ma se tutti fanno così un motivo ci sarà. O sei l’unico intelligente qua intorno?”&lt;br /&gt;Albi mise una mano nella tasca di Bob, estrasse una Galuoise e l’accese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Me ne andai a dormire con la speranza che davvero qualcosa cambiasse. Per non finire così e, magari, un giorno, essere io a distruggere i sogni altrui.&lt;br /&gt;Trascorsero i giorni e Albi, Berni, e tutto ciò che avevo intorno mi mettevano una tremenda pressione negativa.&lt;br /&gt;L’ultima volta che passai dal bar Berni si rifiutò di darmi da bere.&lt;br /&gt;“La celebrità vuole bere in un posto così misero?”&lt;br /&gt;“Voglio un mojito.”&lt;br /&gt;“Io non sono degno di servirti, sono troppo prigioniero di questo posto infame.”&lt;br /&gt;“Forza Berni, fammi questo cazzo di mojito.”&lt;br /&gt;“Non riesco. Sono paralizzato dal tuo carisma.”&lt;br /&gt;Uscii e lungo il tragitto che mi avrebbe portato ad un altro bar, incontrai Silvia, la cugina di Bob. La quale, dopo avermi praticamente riso in faccia, mi domandò: “Cosa ci fai ancora qui? Stasera non suoni a Roma?”&lt;br /&gt;“Eh?”&lt;br /&gt;“Oramai lo sanno tutti che sei troppo grande per noi.”&lt;br /&gt;“Dai Silvia, non mettertici pure tu.”&lt;br /&gt;“Dico sul serio, …, questo posto, questa vita ti stanno troppo stretti per continuare a viverci in mezzo.”&lt;br /&gt;Abbassai quasi istintivamente lo sguardo, ma più per disprezzo che per altro.&lt;br /&gt;“Ti ha già chiamato?”&lt;br /&gt;“No.”&lt;br /&gt;“Ahi, ahi. Se una ragazza non ti richiama subito significa che hai toppato.”&lt;br /&gt;“E che c’entrano le ragazze adesso?”&lt;br /&gt;“E’ la stessa cosa. Se fai colpo te lo devono dire subito.”&lt;br /&gt;L’estate si spense e nessuna telefonata, nessuna lettera, nessuna mail mi fece fare il salto di qualità. Ritornai a fare il cameriere, ma la cosa non funzionò, come non aveva mai funzionato. Il mio status di zimbello mi impediva persino di lavorare. Perfino gli anziani mi deridevano “Questo è quello che vuol fare la star. Bravo suonatore!!”&lt;br /&gt;L’inizio dell’anno nuovo mi permise di cambiare aria. Un amico di mio padre lo venne a trovare, per dirgli che aveva aperto un locale nel sud Italia e che gli necessitava manodopera. Non mi proposi subito per non dare l’idea di essere alla frutta, ma ascoltai casualmente una loro conversazione.&lt;br /&gt;“Gigi, vorrei che facessi lavorare mio figlio.”&lt;br /&gt;“Ma lui non suona?” e rise.&lt;br /&gt;Potevo solo immaginare la vergogna negli occhi di mio padre.&lt;br /&gt;“Gigi, per favore. Gliel’ho detto anche io di vivere la vita normalmente e che i sogni sono per i ragazzini, ma lui non ci sente. Fallo lavorare, qui oramai è fregato.”&lt;br /&gt;“Se il rocker ci sta, sono disposto a farlo lavorare.”&lt;br /&gt;Cominciò così la mia vita nuova.&lt;br /&gt;Albi mi mandava messaggi di scherno di settimana in settimana. Mia madre per telefono mi ripeteva che tutti le chiedevano se me ne ero andato per suonare e, quando lei rispondeva di no, si mettevano a ridere di gusto. Mi ero lasciato dietro un bel mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ritornò l’estate e, dopo un anno di silenzio, uscì il nuovo album del gruppo che tanto amavo e che seguii in quei tre mesi così carichi di tensione positiva e speranze.&lt;br /&gt;“Ed eccolo il singolo che tutti aspettavano – annunciò lo speaker della radio che riempiva il bar ancora vuoto – da un anno! Godetevelo e alzate il volume delle vostre radio!”&lt;br /&gt;Le prime note mi furono subito familiari, ma è una cosa che capita spesso se si ascolta un artista o una band così a lungo e così intensamente come era successo a me.&lt;br /&gt;Fu l’ingresso del ritornello che mi fece trasalire. Gli accordi, l’arrangiamento, la linea vocale erano identici ad un pezzo del demo. Del demo che avevo lanciato loro in quella notte danese.&lt;br /&gt;La MIA BAND, coloro che più di un milione di volte mi avevano toccato l’anima, trasformato le giornate, acuito i sentimenti, aveva ascoltato il mio demo e “rubato” una canzone.&lt;br /&gt;Ero l’uomo più felice del mondo nel bar più vuoto del mondo.&lt;br /&gt;Presi le chiavi della macchina e incisi sul bancone una frase:&lt;br /&gt;NON TUTTO IL MALE VIENE PER NUOCERE.&lt;br /&gt;E ritornai ad invischiarmi nella mia vita con un sorriso nuovo sulla faccia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-3280340778313968911?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/3280340778313968911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/08/cuore-di-rocker.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/3280340778313968911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/3280340778313968911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/08/cuore-di-rocker.html' title='Cuore di Rocker'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-4154230273119623047</id><published>2009-04-08T01:30:00.000-07:00</published><updated>2009-04-08T01:50:21.755-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>You and I.</title><content type='html'>"Vorrei averti qui con me, ma senza limiti, vicini come due satelliti."&lt;br /&gt;Era da un pò che mi chiedevo cha cavolo volesse significare Mao con questa canzone.&lt;br /&gt;E' poco che forse ci sono arrivato.&lt;br /&gt;Arrivare ad un'età (non è necessario che sia un'età precisa) porta con sè fastidiosi rampicanti del passato.&lt;br /&gt;S. è una persona nata nel mio passato e cresciuta nell'ombra del mio presente.&lt;br /&gt;S. ascolta e non sentenzia mai.&lt;br /&gt;S. è il mio muro di gomma. E io sono il suo muro del pianto.&lt;br /&gt;Ci aspettiamo, ci rincorriamo e ci parliamo solo di persona.&lt;br /&gt;Mi sono addormentato vedendo e ascoltanto Godano, e ho cominciato a russare. Poi, appena sveglio, l'ho vista lì e il riaffiorare del passato ha avuto un altro sapore.&lt;br /&gt;Nel frattempo io continuo a vivere in un amore rancoroso e perverso. Lei lo sa e mi dà aiuti e consigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Meglio se ti riposi, così io mi dedico alla costruzione degli argini. va a fnire che mi tocca tornare in piazza verdi a fare le solite cose che sappiamo. cerca di non intossicarti troppo, mi è dispiaciuto vederti cercare di spostare un palo calciandolo per il messaggio della ... take care, love."&lt;br /&gt;Non ho risposto per un paio di giorni.&lt;br /&gt;"Spero che tu non mi abbia liquidato, perchè ti ho rotto le balle con la ..., sai che sono il tuo cuscinetto morale e umorale, ti ascolto e a volte a fronte del tuo ingastrimento mi viene da far una riflessione..! sempre senza pretese.sempre take care.sempre love."&lt;br /&gt;Poi, d'acchitto, è nata una conversazione epistolare veloce e dirompente.&lt;br /&gt;"No. nessuna ripicca. ma sei fuori? è che è una giornata un pò così. necessito di solitudine. scusa. non imparanoiarti davvero. sei uno dei miei cardini... e lo sarai, purtroppo per te, ancora un bel pò."&lt;br /&gt;Cambio velocissimo d'argomento.&lt;br /&gt;"Oh baby, mi dispiace per i capelli, ne perdo sempre troppi, e per l'odore ti è andata bene perchè era uno di quei pochi giorni in cui mi ero lavata! scherzo, lascio inconsapevolmente tracce di me..l'altra volta ti era andata meglio, ti avevo lasciato una collana..!ti dirò, ero un po' in pensiero in questi gironi, ti avevo lasciato al naufragio senza più avere notizie..quindi sei annegato se il naufragio è stato eseguito con successo, o ti sei salvato?buona giornata."&lt;br /&gt;"Non ci si salva da un naufragio... non bisogna nemmeno provarci...l'abilità consiste nel rimettere insieme i cocci dopo... e stavolta mi sembra di esserci riuscito meglio di altre...non stare in pensiero per me, oramai sono scafato per certi avvenimenti..."&lt;br /&gt;"Sì è vero, quello che si può fare è rimettere insieme i cocci, spero davvero che ti riesca la ricostruzione, più solida di altre volte, ci vuole tanto tempo, ma poi si resta in piedi e solidi, o quasi..poi intorno c'è sempre qualcuno che ti da una mano a tenere insieme i pezzi, anche se da solo hai sempre un venerdì a fianco..spero che tu possa rimanere fermo per un po' in attesa del prossimo naufragio."&lt;br /&gt;"Mai stare fermi troppo a lungo nello stesso posto... essere reperibili facilmente è un vantaggio che a certe tempeste non deve essere concesso. muoversi veloci, fare rumore, provare, scancherare, sbattere il muso, piangere un pò, poi ridere anche se non ce n'è motivo... fare di tutto ma mai stare fermi, che si naufraga più spesso nell'attesa che nell'occhio del ciclone. per i pezzi non c'è problema:ho sempre del nastro adesivo con me. e per il primo soccorso è sempre indispensabile. eppoi se c'è anche qualcuno, qualche approdo che faccia da barlume quando la tempesta si abbatte e le vele si spezzano, tanto di guadagnato. se no, mai dichiarare la resa. con calma e alcool si può uscire da dovunque.anche da se stessi, se necessario."&lt;br /&gt;"Tutto ciò è qualcosa, una capacità che non tutti hanno, e tu ce l'hai. tu e V. bisogna essere tattici, e forti, ed esperti, e coraggiosi per non dichiarare mai la resa. è una cosa che alcuni imparano presto, e chi se la deve costruire. vorrei arrivarci. tu sei già tutto questo invece. sei il comandante giusto per l'impresa, sei il napoleone de noantri. dritto fino a waterloo, dove anche io comunque ci sarò, dietro di te, perchè sono molto meno capace di te nell'impresa, sono più incline alla resa. e poi morirai in esilio, scegli tu dove."&lt;br /&gt;"Forse sarà come dici tu, ma io credo solo che i miracoli non siano ancora alla nostra portata, per cui ciò che ci colpisce ce lo siamo in un qualche modo cercato. in virtù di questo, non vale nascondersi o scappare, secondo me è necessario andare anche a Waterloo, ma bisogna seguire soltanto se stessi e le proprie convinzioni, giuste o sbagliate che si rivelino. e l'unica impresa di cui si può essere capaci è non dichiarare la resa. per sè, ma soprattutto per gli altri. per non dare fiato alla bocca degli altri. alla mediocrità in cui tutti ci vogliono trascinare. quindi meglio solo a Waterloo che in pessima compagnia in Campidoglio. non posso scegliere l'esilio, l'esilio mi verrà imposto. ma non mi rassegnerò anche allora. mai darò a tutta questa merda l'opportunità di appestarmi. io sono ..., cristo, e tutti devono baciare le mie sacre chiappe."&lt;br /&gt;"Comprerò bottoni con il viso di napoleone per ricordarmi di questa conversazione, e per ricordarmi di te, anche nel freddo quando i bottoni serviranno per chiudere il cappotto e ripararsi dalle interperie. le tue chiappe non sono esattamente la parte di te che preferirei baciare, sto in attesa di contaminare il tuo cuscino con altri miei capelli, chiaramente solo dormendo, tu che hai casa da solo. sono arrivate le tanto attese mestruazioni, ti è andata bene. ora aspettiamo le rivoluzioni."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Vorrei averti qui con me, ma senza limiti, vicini come due satelliti."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-4154230273119623047?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/4154230273119623047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/04/you-and-i.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4154230273119623047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4154230273119623047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/04/you-and-i.html' title='You and I.'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-2590994587443898202</id><published>2009-03-05T07:48:00.000-08:00</published><updated>2009-03-05T08:05:28.133-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi repentini d&apos;umore'/><title type='text'>Sarà. Sarà la vita. Sarà.</title><content type='html'>E' un periodo un pò tormentato. Alla fine, delle questioni del cazzo si trasformano in problemi giganteschi.&lt;br /&gt;Io, come di consueto, ci metto del mio per far esplodere tutto e subito.&lt;br /&gt;Pensare di più, parlare di meno.&lt;br /&gt;Ma non credo cambierebbe molto.&lt;br /&gt;Nel giro di pochi giorni ho perso fiducia in due amici veri.&lt;br /&gt;Il punto è che ho ragione io. E se li conosco un poco anch'essi pensano la stessa cosa (rivolta a loro però). C'è chi vuol salvare il salvabile e chi si crede dio.&lt;br /&gt;Non si può svuotare il mare con un cucchiaino e dio non esiste.&lt;br /&gt;Le cose vanno a rovescio e la testa mi duole sempre parecchio.&lt;br /&gt;Bevo come uno stronzo e, ultimamente, nemmeno mi diverto più a farlo.&lt;br /&gt;Mi manca il conforto, non ho autocontrollo.&lt;br /&gt;Ma ho smesso di irritarmi per i sorrisi fasulli e le pacche sulle spalle date male.&lt;br /&gt;Ho dei lividi su entrambi i fianchi e nemmeno mi ricordo come me li sono procurati.&lt;br /&gt;Le crisi di panico sono sempre più frequenti e non sempre le posso assecondare. La macchina l'ho già disfatta una volta.&lt;br /&gt;I miei rifugi sono tre. Ma non voglio essere troppo gravoso.&lt;br /&gt;Per cui tendo a distaccarmi.&lt;br /&gt;Un'unità distaccata di me stesso.&lt;br /&gt;C'è bonaccia intellettuale e fisica.&lt;br /&gt;Mi mancano le liti, quelle vere.&lt;br /&gt;Ho voglia di camminare sotto il sole e piove da non so quanto.&lt;br /&gt;Sarà. Sarà la vita. Sarà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-2590994587443898202?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/2590994587443898202/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/03/sara-sara-la-vita-sara.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/2590994587443898202'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/2590994587443898202'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/03/sara-sara-la-vita-sara.html' title='Sarà. Sarà la vita. Sarà.'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-4559979206559436138</id><published>2009-02-09T07:35:00.000-08:00</published><updated>2009-02-09T07:48:55.884-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessi'/><title type='text'>Due passi avanti.</title><content type='html'>Alla fine un pò di pessimismo l'ho perduto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'ho lasciato nella pozza di sangue che mi sgorgava copioso dalla testa sabato notte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sarà che forse ne avevo bisogno di vederti da così vicino, cara sorella morte.&lt;br /&gt;Era un pò che ti cercavo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ora tu sei lì, mentre mi accendo una sigaretta e cerco di fare il punto della situazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non avevo mai notato la puzza che emana il sangue. Una puzza indelebile.&lt;br /&gt;Sono tutto impiastricciato.&lt;br /&gt;I capelli, la faccia, le mani, i vestiti.&lt;br /&gt;Anche il poco tabacco che mi era rimasto è rosso e appiccicaticcio.&lt;br /&gt;Dopo la botta non sento il male, ho solo un ronzio in testa e il cuore che mi vuole uscire dal petto.&lt;br /&gt;E mentre mi scruto nel vetro del lunotto posteriore, mi accorgo del silenzio.&lt;br /&gt;E' un bel silenzio.&lt;br /&gt;E' il silenzio della tempesta che si placa. E' il silenzio che mi riempie invece di svuotarmi.&lt;br /&gt;In definitiva è uno dei suoni più belli che abbia mai udito.&lt;br /&gt;Intanto comincia a piovere. E ho finito i fazzolettini di carta.&lt;br /&gt;L'adrenalina non accenna a diminuire, e penso alle persone che avrei fatto soffire con questa follia.&lt;br /&gt;Alla fine della fiera, però, i conti bisogna farli con sè stessi.&lt;br /&gt;E io, tanti conti, li ho ancora in sospeso.&lt;br /&gt;Si fermano due macchine e trainano la mia fuori dal cumulo di terra in cui ci siamo catapultati.&lt;br /&gt;Li ringrazio e loro se ne vanno.&lt;br /&gt;In conclusione sono solo. Solo e insanguinato. Solo e insanguinato in mezzo alla nebbia.&lt;br /&gt;Ma sono felice.&lt;br /&gt;Quasi quasi mi metto a ridere.&lt;br /&gt;Solo e insanguinato in mezzo alla nebbia, mi metto a ridere.&lt;br /&gt;E' andata così, è andata.&lt;br /&gt;Accarezzo la Punto per l'ultima volta (ma questo lo avrei scoperto in seguito) e ricordo tutte le volte in cui, dopo che perdevo le staffe, mi ha portato sano e salvo in un qualunque posto.&lt;br /&gt;La ringrazio. Per essersi sacrificata al mio posto.&lt;br /&gt;MORS TUA, VITA MEA.&lt;br /&gt;Forse stavolta ho imparato la lezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine un pò di pessimismo l'ho perduto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-4559979206559436138?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/4559979206559436138/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/02/due-passi-avanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4559979206559436138'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4559979206559436138'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/02/due-passi-avanti.html' title='Due passi avanti.'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-163371757865781979</id><published>2009-01-23T01:54:00.000-08:00</published><updated>2009-01-23T02:20:28.401-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Un lavoro</title><content type='html'>Il sole deve ancora sorgere.&lt;br /&gt;Per oggi ho vinto io.&lt;br /&gt;Dovrei uscire dal letto, ma il solo pensiero mi affatica.&lt;br /&gt;Nelle giornate estive, quando l'afa non fugge nemmeno al calar della luce, non mi pesa alzarmi.&lt;br /&gt;Ma d'inverno... è un altro paio di maniche.&lt;br /&gt;Il gelo, le intemperie, il fiato sempre visibile, li abbandono tutti fuori dal mio giaciglio.&lt;br /&gt;Ricongiungersene non è nella top-five dei miei desideri mattutini.&lt;br /&gt;Sto così bene qua sotto.&lt;br /&gt;Sono Homer, caldo maritozzo ripieno di panna.&lt;br /&gt;Sono Huck Finn, cappello di paglia in testa e filo d'erba in bocca sulla mia zattera.&lt;br /&gt;Sono la Fender di Hendrix. Caldissima. In fiamme.&lt;br /&gt;Scatta il conto alla rovescia. 4-3-2-1... sbam!!&lt;br /&gt;Getto via le coperte e immediatamente mi si drizzano peli e capezzoli.&lt;br /&gt;Via! Via! Via! Alla toilette!!&lt;br /&gt;Pulito, vestito, sbarbato, entro in macchina.&lt;br /&gt;Aspiro la prima boccata di tabacco. Di gran lunga la boccata più buona della giornata.&lt;br /&gt;Maledico uno scemo che non mi dà la precedenza.&lt;br /&gt;Maledico le rotonde.&lt;br /&gt;Maledico chi le ha pensate, progettate, costruite.&lt;br /&gt;Mi riscopro reggiano per un momento.&lt;br /&gt;La bellezza degli spigoli, degli angoli, degli incroci sta scomparendo. La stiamo perdendo.&lt;br /&gt;Il fascino del semaforo, semplice e conciso.&lt;br /&gt;Un sì o un no. Nessun ma anche.&lt;br /&gt;Le rotonde, spot del "facciamo un pò come cazzo ci pare", come metafora dell'assenza di regole. Dell'auto-indulgenza.&lt;br /&gt;Ritorno sulla terra quando, d'improvviso, un anziano signore a cavallo della sua bicicletta, si immette nel mezzo della carreggiata.&lt;br /&gt;Inchiodo. E lo maledico, mentre l'odore acre di freni invade l'abitacolo.&lt;br /&gt;La ragazza in Audi dietro di me, fa lo stesso.&lt;br /&gt;Mentre lui, non accorgendosi del trambusto che ha provocato, continua ad attraversare la strada. Pacifico come può esserlo, specialmente di mattina, uno che non ha più un cazzo da fare. Solo pensare a sè.&lt;br /&gt;Smetto di maledirlo ed istantaneamente mi viene da invidiarlo.&lt;br /&gt;Riparto di scatto. Carico l'accendisigari ed estraggo un'altra Chesterfield.&lt;br /&gt;Manca poco all'arrivo.&lt;br /&gt;Sinistra, destra e... strada chiusa per lavori.&lt;br /&gt;Dovrei incazzarmi, ma mi sono abituato.&lt;br /&gt;Nessuna comunicazione, nessun preavviso e, da quanto posso notare, nessuno operatore al lavoro.&lt;br /&gt;Questa è la prassi. Nessuno ci fa più caso.&lt;br /&gt;Per i forestieri, anche se armati di tom-tom, potrà essere un fastidio, ma a me, oggi, non interessa.&lt;br /&gt;Parcheggio. A spina di pesce.&lt;br /&gt;Sono a duecento metri dal traguardo.&lt;br /&gt;Indosso il cappotto e appicco il fuoco all'ultima sigaretta.&lt;br /&gt;Ultima perchè in primis non è più lecito fumare nei luoghi chiusi, in secondo luogo perchè ho il dovere di dare un buon esempio.&lt;br /&gt;Aspiro un'ultima volta e getto il filtro a terra.&lt;br /&gt;Entro e, per prima cosa, saluto il grande capo.&lt;br /&gt;Lo spogliatoio è in fondo a destra. Allungo il passo.&lt;br /&gt;Apro la porta e comincio a cambiarmi.&lt;br /&gt;Ripasso mentalmente tutti gesti che mi appresto a compiere. E le parole che mi appresto a pronunciare.&lt;br /&gt;Esco a metà del canto.&lt;br /&gt;Torno a salutare il grande capo. Stavolta in maniera più deferente rispetto a prima.&lt;br /&gt;Getto lo sguardo sulla platea. Manciata di ex-ragazzi ed ex-ragazze.&lt;br /&gt;Sono pronti. Lo sono anche io.&lt;br /&gt;"Nel nome del padre, del figlio e dello spirito santo."&lt;br /&gt;"Amen."&lt;br /&gt;"Il signore sia con voi."&lt;br /&gt;"E con il tuo spirito."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-163371757865781979?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/163371757865781979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/un-lavoro.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/163371757865781979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/163371757865781979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/un-lavoro.html' title='Un lavoro'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-6318094151533946576</id><published>2009-01-19T09:09:00.000-08:00</published><updated>2009-01-20T04:03:54.638-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cambi repentini d&apos;umore'/><title type='text'>La foto sbagliata, al momento sbagliato.</title><content type='html'>Parto dal presupposto che se uno ha un livido, se lo è meritato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Convengo, altresì, che se uno ha un livido, non sta tutto il giorno a torturarselo per vedere se fa davvero male.&lt;br /&gt;Ma conosco il male che fa "sturlare*" questo livido contro lo spigolo di un tavolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono immagini che avrei voluto togliermi dalla testa, ma non se ne sono andate. Così me le sono tenute. Ho affittato loro un loft nel mio spazioso cervello.&lt;br /&gt;Ci sono i giorni in cui tornano, ma queste sono le regole del gioco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi arriva una visita, che in verità è un'istigazione al suicidio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi una sbronza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi frasi che, in tutta sobrietà, non sarebbero uscite. Mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi, il livido.&lt;br /&gt;Sempre lì, dove c'era quell'altro.&lt;br /&gt;Stesso punto, stessa matrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio livido è fucsia**.&lt;br /&gt;Non viola nè rosa.&lt;br /&gt;E' fucsia. E, per quanto Lasonil c.m. usi, non se ne và.&lt;br /&gt;E' un livido che mi rammenta che sono specialmente le cose belle che ti si rivoltano contro.&lt;br /&gt;Un livido come promemoria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partendo sempre dal presupposto che se uno ha un livido, se lo è meritato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*sturlare=urtare involontariamente e violentemente contro un oggetto.&lt;br /&gt;**"fucsia come quella volta che mi hai lasciato e mi hai detto 'tiamo'... eri voltata dall'altra parte."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-6318094151533946576?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/6318094151533946576/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/la-foto-sbagliata-al-momento-sbagliato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/6318094151533946576'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/6318094151533946576'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/la-foto-sbagliata-al-momento-sbagliato.html' title='La foto sbagliata, al momento sbagliato.'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-2788480578281866072</id><published>2009-01-15T03:08:00.000-08:00</published><updated>2009-01-15T07:21:50.639-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Jasper</title><content type='html'>Si muove silenzioso, Jasper.&lt;br /&gt;Striscia i piedi, fasciati da un paio di ridicoli calzini azzurri, sul parquet della sala da pranzo e cerca di respirare più lentamente possibile.&lt;br /&gt;Estrae una sedia da sotto il tavolo.&lt;br /&gt;Ora è seduto, Jasper.&lt;br /&gt;Gli occhi sbarrati nel nulla, le mani che tremano impercettibilmente, il respiro lento.&lt;br /&gt;Di là dormono tutti.&lt;br /&gt;Dorme Linda, adagiata supina con i lunghi capelli mori che si stagliano sul cuscino.&lt;br /&gt;Dormono i gemelli.&lt;br /&gt;Dorme Frankie, il soriano.&lt;br /&gt;Non si muove più, Jasper.&lt;br /&gt;Troppi pensieri inutili gli ingombrano il cervello.&lt;br /&gt;"Perchè? Perchè?" si ripete ossesivamente.&lt;br /&gt;Scorrono i minuti, lenti come settimane.&lt;br /&gt;Anche il vicinato sembra non abbia molta voglia di dormire. Dal piano di sotto (o da quello di sopra?) arrivano urla, botte sui muri, insulti.&lt;br /&gt;"Forse non sono l'unico." pensa Jasper. E un pò si rianima.&lt;br /&gt;Ora le urla sono aumentate.&lt;br /&gt;E anche i colpi alle pareti.&lt;br /&gt;Nessuno nell'appartamento sembra accorgersene.&lt;br /&gt;Una volante, a sirene spiegate, si ferma sotto il palazzo.&lt;br /&gt;Poi un'altra. E un'altra ancora.&lt;br /&gt;Jasper trasvola la sala pranzo e atterra flessuoso in cucina.&lt;br /&gt;Si muove silenzioso, Jasper.&lt;br /&gt;Continua a strisciare i piedi, ma ora lo fa sul granito ceramico che pavimenta la cucina.&lt;br /&gt;"Tanto vale farsi un caffè."&lt;br /&gt;Estrae la moka, la riempie d'acqua e di caffè già tritato.&lt;br /&gt;"Non bisogna pressare il caffè se vuoi che sia bevibile."&lt;br /&gt;Chiude la moka, accende il gas.&lt;br /&gt;Passano altri minuti, stavolta più veloci.&lt;br /&gt;Continuano le urla, ma ora sono meno concitate, quasi guidate dalla voce roca di uno dei poliziotti accorsi.&lt;br /&gt;La moka brontola. Il caffè è pronto.&lt;br /&gt;Jasper se lo versa nella tazzina. Aggiunge latte e zucchero.&lt;br /&gt;Bussano alla porta. Ma non è un bussare notturno. E' un picchiare furioso.&lt;br /&gt;"Signor Zanella, apra la porta!!"&lt;br /&gt;Jasper trangugia il caffè in tutta fretta e si dirige nell'ingresso.&lt;br /&gt;Altri colpi. Più potenti. Rabbiosi.&lt;br /&gt;"Signor Zanella, apra o sfondiamo la porta!!"&lt;br /&gt;"Sto arrivando." risponde ad un tono terribilmente basso.&lt;br /&gt;Gira tutte le diavolerie che tanto fanno sentire sicuri Linda e i gemelli, ed apre la porta.&lt;br /&gt;Due ragazzoni in uniforme gli saltano addosso con violenza facendolo crollare sul pavimento.&lt;br /&gt;Avendogli bloccato le braccia, sbatte pesantemente la faccia sul parquet.&lt;br /&gt;Il sangue gli zampilla dal naso e dalla bocca, ma non è questo che attira l'attenzione di Jasper.&lt;br /&gt;"Perchè Linda non si sveglia?" pensa.&lt;br /&gt;"Perchè i gemelli non gridano?"&lt;br /&gt;Da lì, in quella posizione rasoterra, riesce a distinguere meglio gli arredamenti.&lt;br /&gt;Le gambe delle poltrone, delle sedie, del tavolo, dell'armadio.&lt;br /&gt;Il basamento del camino.&lt;br /&gt;Frankie infilzato con l'attizzatoio.&lt;br /&gt;"Frankie infilzato con l'attizzatoio?" Jasper non capisce.&lt;br /&gt;Il poliziotto con la voce roca sì."Li hai ammazzati tutti. Figlio di un cane!!!"&lt;br /&gt;"Li ho ammazzati tutti." ripete meccanico Jasper, a bassa voce.&lt;br /&gt;Ammanettato e portato fuori dalla casa che tanti sacrifici gli aveva richiesto.&lt;br /&gt;"Li ho ammazzati tutti." ripete meccanico Jasper, a bassa voce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si muove silenzioso, Jasper.&lt;br /&gt;Sono le sue ultime ore, prima dell'esecuzione.&lt;br /&gt;Non c'è ansia, nè tensione nel suo sguardo.&lt;br /&gt;Consuma il suo ultimo pranzo a base di carne.&lt;br /&gt;"Teoricamente dovevano essere lasagne." pensa.&lt;br /&gt;Poi aspetta il secondino.&lt;br /&gt;"Uomo morto che cammina! Uomo morto che cammina!"&lt;br /&gt;Si siede, Jasper.&lt;br /&gt;Si fa legare braccia e gambe senza opporre la benchè minima resistenza.&lt;br /&gt;"Li ho ammazzati tutti." ripete meccanico Jasper, a bassa voce.&lt;br /&gt;"E adesso vado a raggiungerli."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-2788480578281866072?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/2788480578281866072/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/jasper.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/2788480578281866072'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/2788480578281866072'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/jasper.html' title='Jasper'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-7716779470407008629</id><published>2009-01-13T02:53:00.000-08:00</published><updated>2009-01-13T12:13:26.125-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessi'/><title type='text'>Come stavamo oggi.</title><content type='html'>C'è necessità di voltare pagina.&lt;br /&gt;Di lasciarsi indietro quello che è stato, bello o brutto, bene o male, e di non guardarlo più.&lt;br /&gt;Mai più.&lt;br /&gt;Lasciare che questi ricordi macerino e, grazie allo splendido lavoro che compie l'inconscio, mantenerne solo le sensazioni positive.&lt;br /&gt;Di non tornare alle/sulle ex, sui rigori sbagliati o non dati, sulle sigarette spezzate nella foga, sulle birre rovesciate, sulle patenti ritirate, sui lavori smarriti, sui cellulari rotti. Di non tornare su quello che si è già visto.&lt;br /&gt;Perchè, come dice "quello": 'INDIETRO NON SI RITORNA. EH EH EH. QUESTO E' POCO MA SICURO.'&lt;indietro&gt;&lt;br /&gt;Confermo.&lt;br /&gt;E' che ricercare o ricreare le poche cose belle che una vita ti ha regalato, ti fa sentire un poco meglio e un poco più saggio. Forse nasconde le insicurezze per il futuro, che si presenta più in sordina di come te lo eri immaginato.&lt;br /&gt;O forse soltanto non vuoi diventare grande.&lt;br /&gt;E non hai tutti i torti.&lt;br /&gt;IO VOGLIO CONTINUARE AD INDICARE LA GENTE E CHIEDERE 'CHI E' QUELLO?'&lt;br /&gt;VOGLIO ANCORA DEL GELATO.&lt;br /&gt;VOGLIO SCOPRIRE IL PERCHE' DI TUTTE LE COSE.&lt;br /&gt;VOGLIO LITIGARE. E VOGLIO CHE IL GIORNO DOPO SIAMO DI NUOVO MIGLIORI AMICI.&lt;br /&gt;VOGLIO FARMI TENERE PER MANO MENTRE PASSEGGIO.&lt;br /&gt;VOGLIO LE SBUCCIATURE SULLE GINOCCHIA.&lt;br /&gt;VOGLIO PIANGERE PER UNA CAVOLATA.&lt;br /&gt;VOGLIO IL TEPORE E L'ECCITAZIONE DEL PRIMO BACIO.&lt;br /&gt;VOGLIO CAMBIARE COMPAGNO DI BANCO.&lt;br /&gt;VOGLIO L'ITALIA IN MINATURA IN UNA GIORNATA CHE C'E' TROPPO FREDDO PER ANDARE AL MARE'.&lt;br /&gt;VOGLIO 'COPRITI! CHE FA FREDDO!'&lt;br /&gt;VOGLIO 'NON CI LASCEREMO MAI'.&lt;br /&gt;Eppoi non voglio più niente, se non vedere che cazzo succederà domani.&lt;/indietro&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-7716779470407008629?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/7716779470407008629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/come-stavamo-oggi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/7716779470407008629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/7716779470407008629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/come-stavamo-oggi.html' title='Come stavamo oggi.'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-4656328392355959474</id><published>2009-01-12T14:02:00.001-08:00</published><updated>2009-01-13T12:12:09.356-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Racconti'/><title type='text'>Gavinsky</title><content type='html'>Non mi ha mai preso lo sconforto.&lt;br /&gt;Anche se lo vedevo allontanarsi sempre più radicalmente dalla vita vera.&lt;br /&gt;Cristo! - pensavo - si è richiuso in un mondo un pò strano.&lt;br /&gt;Un mondo dove tutti hanno torto.&lt;br /&gt;Lui compreso.&lt;br /&gt;Poi ha deciso per l'abuso. Non è mai stato un anti-conformista nel vero senso&lt;br /&gt;del termine.&lt;br /&gt;In un momento storico in cui la cannabis era il deus-ex-machina della&lt;br /&gt;gioventù e la cocaina avanzava a grandi falcate, in cui le pastiglie matte&lt;br /&gt;erano più di quelle contro il mal di gola, lui scelse l'alcool.&lt;br /&gt;Non che prima non bevesse, sia chiaro.&lt;br /&gt;Da allora l'alcool diventò il suo unico amico.&lt;br /&gt;Provavo a stargli vicino, come altri del resto, ma lui sembrava divertirsi un&lt;br /&gt;mondo ad allontanare tutti quelli che gli volevano bene.&lt;br /&gt;Ad allontanare tutti.&lt;br /&gt;Impiccati con la tua stessa corda! - ripetevo - quando tornavo a casa dopo&lt;br /&gt;una serata in sua compagnia.&lt;br /&gt;Ma poi volevo sempre dargli un'ultima possibilità.&lt;br /&gt;Dopo avermi messo le sue rozze mani addosso, decisi che l'avrei cancellato.&lt;br /&gt;Ma non sono stato in grado di farlo.&lt;br /&gt;Ora non è cambiato niente.&lt;br /&gt;Ha solo cambiato il suo abuso.&lt;br /&gt;Il suo abuso ora è scrivere e, per chi ha l'anomala fortuna di stargli&lt;br /&gt;accanto, ci sono più risate.&lt;br /&gt;Ha ripreso a bere in compagnia.&lt;br /&gt;Ha fatto un soggetto per un corto.&lt;br /&gt;Ma è sempre Gavinsky.&lt;br /&gt;Gavinsky che quando si rompe i coglioni si attacca a tutto pur di darti&lt;br /&gt;fastidio, Gavinsky il malsano, sempre attratto dalle bambine, Gavinsky il&lt;br /&gt;saccente che ha una spiegazione del cazzo per tutto, Gavinsky che ti offre una&lt;br /&gt;birra per starlo ad ascoltare, Gavinsky che si riempie la bocca di parole&lt;br /&gt;altrui, Gavinsky che sta sempre per morire, Gavinsky una persona vera in mezzo&lt;br /&gt;a tanti attori da farsa.&lt;br /&gt;Il mio Gavinsky.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-4656328392355959474?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/4656328392355959474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/gavinsky.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4656328392355959474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/4656328392355959474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/gavinsky.html' title='Gavinsky'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7333082394582011433.post-2802248452245710718</id><published>2009-01-12T04:51:00.000-08:00</published><updated>2009-01-13T12:10:12.821-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Riflessi'/><title type='text'>l'odore della sconfitta</title><content type='html'>capita alle volte di svegliarsi e di notare, con un pò di disgusto, il tanfo della propria bocca.&lt;br /&gt;a questo si può porre rimedio.&lt;br /&gt;lavatevi i denti!!!&lt;br /&gt;anzi, laviamoci i denti!!!&lt;br /&gt;questa mattina, lungo il percorso che mi ha portato da casa al mio lavoro, ho sentito un altro tanfo.&lt;br /&gt;il tanfo della sconfitta.&lt;br /&gt;la mia, penserete voi uomini/donne/quello che vi pare di poca fede.&lt;br /&gt;e invece no.&lt;br /&gt;ero nella macchina di un mio collega e l'odore della sconfitta era il suo.&lt;br /&gt;l'odore di fumo stantio nel posacenere perennemente pieno, nei denti non lavati, nei fumi alcolici che evaporavano ineffabilmente dai suoi pori. cristo!!! sono seduto di fianco a un vinto.&lt;br /&gt;si trattava dell'odore di qualcuno che non è riuscito a fare di sè ciò che desiderava.&lt;br /&gt;e non era un buon odore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7333082394582011433-2802248452245710718?l=giocatuallora.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://giocatuallora.blogspot.com/feeds/2802248452245710718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/lodore-della-sconfitta.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/2802248452245710718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7333082394582011433/posts/default/2802248452245710718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://giocatuallora.blogspot.com/2009/01/lodore-della-sconfitta.html' title='l&apos;odore della sconfitta'/><author><name>santu</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12131643280374537095</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://4.bp.blogspot.com/_ibqMn-49Agw/SW-dxqGodSI/AAAAAAAAAA4/L782n0nRc1A/S220/Immagine+040.jpg'/></author><thr:total>2</thr:total></entry></feed>
